info@draghipresidente.org P.zza S.L. dei Francesi, 37 (RM) +39 392 807 6443

Mario Draghi Biografia

  • Home
  • Mario Draghi Biografia
Mario Draghi: whatever it takes

Draghi: whatever it takes

Ad ogni costo

Dal Tesoro alla Goldman Sachs, da Bankitalia alla Banca Centrale Europea, è Mario Draghi l’uomo che con quelle tre parole magiche “whatever it takes", ad ogni costo, ha cambiato il destino dell’Europa.
“Within our mandate, the BCE is ready to do WHATEVER IT TAKES to preserve the Euro. And believe me it will be enough”

insert image

Mario Draghi Biografia

Economista e banchiere italiano, ha inizio nella capitale italiana, città Natale di Draghi che nasce il 3 settembre del 1947 da Carlo (banchiere presso la Banca d'Italia, IRI di Donato Menichella e la Banca Nazionale del Lavoro) e da Gilda Mancini (una farmacista di origine campana, nata Monteverde nella provincia di Avellino).

Giugno 2011

Presidenza della Banca Centrale Europea

A giugno 2011 venne nominato alla presidenza della Banca centrale europea, subentrando dal 1° novembre 2014 al francese Jean Claude Trichet e restando in carica fino al 31 ottobre del 2019.

Dicembre 2005

Governatore della Banca d’Italia.

Da dicembre 2005 fu governatore della Banca d’Italia.

2002

Vicepresidente Goldman Sachs Europa

Dal 2002 al 2005 ha ricoperto la carica di Vicepresidente per l’Europa di Goldman Sachs.

1991

Direttore generale del Ministero del Tesoro

Dal 1991 al 2001 è stato direttore generale del Ministero del Tesoro guidando le principali cessioni pubbliche effettuate dallo Stato.

1998

Legge Draghi

Nel 1998 ha firmato la Legge 58 (cd Legge Draghi) riguardante la normativa per l’offerta pubblica di acquisto e la scalata delle società quotate in borsa.

1990

Consulente economico della Banca d’Italia.

Nel 1990 è stato consulente economico della Banca d’Italia.

1981-1991

Professore ordinario di Economia internazionale

Dal 1981 al 1991 è stato professore ordinario di Economia internazionale all’Università di Firenze. Nello stesso periodo ha ricoperto incarichi dirigenziali presso la Banca interamericana di sviluppo e la Banca mondiale.

1947

Universita’ La Sapienza, Massachusetts Institute of Technology

Nato a Roma nel 1947, ha condotto i suoi studi di economia all’Universita’ La Sapienza sotto la guida di Federico Caffè e poi presso il Massachusetts Institute of Technology.

Il policy maker che oggi può salvare l’Italia

Di Daria Cascarano

Il 26 luglio 2012 Mario Draghi all’epoca a capo della BCE durante un suo intervento alla Global Investment Conference tenutasi a Londra, con una platea formata da investitori e dirigenti d’azienda riesce ad interrompere la crisi finanziaria con le parole:

“Within our mandate, the BCE is ready to do WHATEVER IT TAKES to preserve the Euro. And believe me it will be enough”

[Nell’ambito del nostro mandato, la BCE è pronta a fare tutto il necessario per preservare l’Euro. E credetemi sarà abbastanza]

La sua netta comunicazione ha effettivamente portato calma e stabilità sui mercati, l’assertiva determinazione con cui quelle parole furono pronunciate e le azioni che ne conseguirono con la sua risolutezza e la sua velocità di intervento salvò l’euro dalla crisi che stava colpendo l’eurozona.

Tanto che quel “whatever it takes” (costi quel che costi) è stato inserito nella prestigiosa enciclopedia Treccani, che descrive Mario Draghi come il più importante uomo di stato europeo dell’ultimo decennio.

Ma capire l’uomo e la sua formazione umana può aiutarci a comprendere come, quel ragazzo che a 15 anni rimase orfano sia di padre che di madre, forgia la sua personalità. Infatti Mario Draghi parla sempre con estrema gratitudine dell’educazione scolastica e religiosa che i padri Gesuiti dell’istituto Massimiliano Massimo di Roma dell’Eur gli hanno dato. Quando era governatore della Banca di Italia in una intervista per il 50^ dell’Istituto, di cui fu alunno dalla 4^ elementare al 3^ liceo classico, rispose alla domanda sulla ricetta  dell’educazione dei Gesuiti così: “… standard di eccellenza ma insieme anche un messaggio morale che pervadeva un po’ tutta la giornata che si passava a scuola, il messaggio che le cose andavano fatte al meglio delle proprie possibilità, che l’onestà era importante, ma poi soprattutto che tutti noi eravamo speciali in qualche modo, non tanto perché andassimo al Massimo ma perché speciali come persone umane. Tutti noi al di là di quello che potevamo fare come scolari, come alunni, al di là di quanto noi potessimo apprendere avevamo come dire un compito nella vita, un compito che poi il futuro, la fede, la ragione, la cultura ci avrebbero rivelato”.

P.zza S.L. dei Francesi, 37 (RM) info@draghipresidente.org +39 392 807 6443