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Linea programmatica Sport e Politiche Giovanili

Premessa: Quanto di seguito esposto, inclusi gli importi indicati, rappresenta una linea semplice
e coerente di pensiero, indirizzata alla reale efficienza ed efficacia degli indirizzi programmatici
che ad oggi, troppo spesso, si sono rivelati solo degli auspici o un beneficio di pochi.

SPORT

La regolare pratica motoria, esercitata nella consapevolezza della sua efficacia, rappresenta senza alcun dubbio un potente strumento formativo, di prevenzione e di mantenimento della Salute psico fisica, di aggregazione sociale.
La pratica motoria trova la sua principale espressione nello Sport, inteso come attività esercitata dalle persone con il ruolo di attore e non di spettatore.
Lo Sport è Salute solo se ha come unico obiettivo il Ben Essere psicofisico di chi lo pratica.
Con ogni evidenza, la pratica sportiva estrema o agonistica crea spesso conseguenze, all’individuo che la pratica, in contrasto con l’obiettivo predetto.
È dovere costituzionale dello Stato tutelare la Salute dei cittadini, incentivando quindi le attività finalizzate al Ben Essere.
Lo Sport, inteso come pratica virtuosa che dovrebbe/deve essere ben radicata nella Cultura del Paese, rappresenta una fonte di sicuro investimento anche per i conseguenti notevoli risparmi
sulla spesa pubblica Sociale e Sanitaria.
Per garantire quanto sopra esposto, la legislazione nazionale deve prevedere che la pratica motoria venga esercitata presso tutti gli istituti di istruzione di ogni ordine e grado, per almeno 5 ore settimanali (minimo 3 ore di pratica e 2 ore di teoria).
Lo Stato inoltre incentiva la pratica sportiva organizzata distinguendo, anche sotto il profilo fiscale, tre tipi di sport:
1) quello inteso come Salute, Socializzazione (Sport, Salute e Socializzazione)
2) quello inteso come agonismo (Sport Olimpico)
3) quello inteso come Business (Sport & Business)
Il primo, esercitato dalle Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD), è rivolto a tutti i Cittadini, con la finalità di aggregazione e di benessere psicofisico di chi lo pratica.
Il secondo, esercitato dalle Federazioni sportive, è rivolto agli atleti agonisti che praticano sport olimpici.
Il terzo, esercitato dalle Società Sportive, è finalizzato alla remunerazione di chi lo organizza e/o lo pratica.


Sport, Salute e Socializzazione:

Alle Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) viene attribuito il Codice fiscale.
Allo scopo, viene costituita la “Banca dati nazionale delle ASD”, accessibile:

  • a tutti i Cittadini: per la consultazione dei dati generali riguardanti le ASD,
  • alle ASD: per la consultazione del proprio profilo e per l’inserimento delle attività esercitate,
    degli sport praticati, dei soci e dei tesserati.
    Tutti gli atleti/praticanti maggiorenni devono rivestire la qualifica di socio dell’ASD.
    Tutti gli atleti/praticanti minorenni rivestono la qualifica di tesserato. In tale evenienza, la qualifica di socio viene assunta da un genitore e/o tutore legale.
    Le ASD si finanziano attraverso:
  • le quote e i contributi versati dai soci,
  • le eventuali erogazioni liberali (per le quali è prevista la detrazione ai fini fiscali del 19% della somma erogata fino a un massimo di 2000 euro),
  • eventuali erogazioni da Enti Pubblici o Privati.
    Le ASD possono essere destinatarie del 5 per mille dell’IRPEF da parte dei soggetti privati.
    Le ASD non esercitano attività agonistica ma possono partecipare a gare/competizioni organizzate e svolte solo da/con altre ASD.

Il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), facente capo al Ministero dello Sport, è deputato alle attività di monitoraggio delle attività sportive svolte dalle ASD e della formazione dei tecnici (istruttori e arbitri).
La copertura assicurativa base dell’ASD e dei suoi soci e tesserati, viene stipulata per il tramite della “Banca dati nazionale delle ASD”, che prevede inoltre eventuali integrazioni assicurative a carico della ASD.
Le ASD sono esonerate da ogni tipo di adempimento fiscale e/o tributario.
Le spese sostenute dalle ASD per le proprie attività istituzionali sono esenti:

  • da bollo,
  • da IVA: qualora le spese siano sostenute con forme di pagamento tracciabili, utilizzando gli strumenti disponibili sul conto corrente intestato all’ASD (carta di pagamento, bonifico).
    Le ASD sono tenute a:
  • redigere il rendiconto economico annuale da sottoporre all’approvazione dell’assemblea dei soci,
  • a tenere aggiornato l’elenco/registro dei soci,
  • indire almeno una assemblea dei soci all’anno, con foglio di presenze firmato, per l’approvazione del conto economico.
    Le ASD sono tenute al rispetto delle disposizioni statutarie le cui principali linee di indirizzo, che devono essere comuni a tutte le ASD, vengono definite dal Ministero dello Sport.
    I soci dell’ASD che partecipano a tale forma associativa in qualità di dirigenti, tecnici (formatori, istruttori e arbitri), amministrativi (per il disbrigo delle pratiche amministrative/contabili e di segreteria), di supporto (accompagnatori, vigilanza minori), possono beneficiare di un rimborso spese forfettario fino a 10 mila euro/anno, non costituente reddito ai fini fiscali. Per tali soggetti non si applicano le disposizioni di cui al D.Lgs. 81/2008.

Federazioni Sportive

Alle Federazioni sportive viene attribuito il Codice fiscale.
Le Federazioni sportive si occupano solo della preparazione degli atleti agonisti che praticano Sport olimpici.
Allo scopo, viene costituita la “Banca dati nazionale delle Federazioni sportive”, accessibile:

  • a tutti i Cittadini: per la consultazione dei dati generali riguardanti le Federazioni sportive,
  • alle Federazioni sportive: per la consultazione del proprio profilo e per l’inserimento delle attività esercitate, degli sport praticati, dei soci e dei tesserati.
    Tutti gli atleti devono rivestire la qualifica di tesserato alla Federazione sportiva.
    Le Federazioni sportive si finanziano attraverso:
  • le quote di tesseramento,
  • le eventuali erogazioni liberali (per le quali è prevista la detrazione ai fini fiscali del 19% della somma erogata fino a un massimo di 2000 euro),
  • stanziamenti da parte dello Stato per il perseguimento dei fini Olimpici (eccellenze),
  • erogazioni da Enti Pubblici o Privati.
    Il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), facente capo al Ministero dello Sport, è deputato alle attività di controllo, formazione e coordinamento delle attività sportive svolte delle Federazioni
    sportive.
    Le Federazioni sportive sono esonerate da ogni tipo di adempimento fiscale e/o tributario.
    Le spese sostenute dalle Federazioni sportive per le proprie attività istituzionali sono esenti:
  • da bollo,
  • da IVA: qualora le spese siano sostenute con forme di pagamento tracciabili, utilizzando gli
    strumenti disponibili sul conto corrente intestato alla Federazione sportiva (carta di
    pagamento, bonifico).
    Le Federazioni sportive sono tenute a:
  • redigere il rendiconto economico annuale da sottoporre annualmente all’approvazione del CONI su delega del Ministero dello Sport,
  • a tenere aggiornato l’elenco dei dirigenti, tecnici e degli atleti tesserati.

Le Federazioni sportive sono tenute al rispetto delle disposizioni statutarie le cui principali linee di indirizzo, che devono essere comuni a tutte le Federazioni sportive, vengono definite dal Ministero dello Sport.
I seguenti tesserati con la Federazione di appartenenza:

  • dirigenti,
  • tecnici (formatori, istruttori, arbitri),
  • amministrativi (per il disbrigo delle pratiche amministrative/contabili e di segreteria),
  • coloro che prestano attività di supporto (accompagnatori, vigilanza minori),
    possono beneficiare di un rimborso spese forfettario fino a 10 mila euro/anno, non costituente reddito ai fini fiscali. Per tali soggetti non si applicano le disposizioni di cui al D.Lgs. 81/2008.

Sport & Business:

Viene praticato da Società aventi fini di lucro, in possesso di Partita IVA, la cui attività è soggetta a tutti gli adempimenti previsti per i titolari di Partita IVA, anche in materia di sicurezza (D.Lgs. 81/2008).

POLITICHE GIOVANILI

I giovani rappresentano il maggior potenziale per il futuro del Paese, sia sotto il profilo economico che sociale.
Lo Stato investe nella Crescita virtuosa dei giovani supportando le famiglie deputate al mantenimento degli stessi.
Allo scopo, viene costituita la “Banca dati nazionale dei giovani”, accessibile al Cittadino per la consultazione del proprio profilo personale.
Fino al compimento degli studi e comunque non oltre i 26 anni di età, per ogni giovane è previsto un assegno mensile omnicomprensivo di 350 euro (netti), a prescindere dal reddito familiare, che viene versato su un libretto postale intestato al minore, per il cui mantenimento resta nelle disponibilità dei genitori o del tutore legale fino al raggiungimento della maggiore età.
Tale assegno:

  • non viene corrisposto al giovane che abbia percepito, nell’anno precedente, un proprio
    reddito da lavoro tassabile superiore a 12.000 euro/anno, qualora in detto periodo non sia risultato iscritto ad alcun percorso di studi presso Istituto pubblico o privato riconosciuto dallo Stato, dando evidenza di essere in regola con gli esami previsti;
  • non concorre alla formazione del reddito familiare ai fini fiscali.
    Sono inoltre previsti particolari benefici economici, anche sotto forma di premi, agevolazioni e voucher, per i giovani:
  • che dimostrano particolare impegno nello studio,
  • che praticano regolarmente attività sportiva, al di fuori di quella svolta presso l’istituto scolastico,
  • che partecipano attivamente ad attività Sociali.
    Le Regioni e i Comuni possono prevedere ulteriori forme di sostentamento ai giovani, a integrazione di quelle previste a livello nazionale. In tale evenienza, detti Enti sono tenuti ad accertarsi che l’informazione riguardante il beneficio pervenga a tutti i potenziali destinatari dello stesso, anche utilizzando la “Banca dati nazionale dei giovani”.

SOLIDARIETÀ


La solidarietà è un impegno imprescindibile dello Stato, che è tenuto a garantire il rispetto della dignità personale di ogni Cittadino, intervenendo con un adeguato supporto nelle situazioni più fragili.
Lo Stato può avvalersi anche del supporto di Gruppi o Associazioni, istituiti sotto qualsiasi forma a fini di solidarietà, che possono svolgere le loro attività solo ad integrazione e mai in sostituzione degli Organi istituzionali preposti allo scopo.
Eventuali situazioni di fragilità/criticità vengono subito comunicate all’Organismo istituzionale
preposto, che garantisce l’immediato intervento nei casi di comprovata necessità.
A livello normativo, anche ai fini fiscali, si individuano le seguenti tipologie di attività solidali:
1) Associazioni di solidarietà: che svolgono attività di volontariato a fini solidali senza scopo di
lucro
2) Società di solidarietà: che svolgono attività finalizzate a scopi solidali con scopi di lucro.

Associazioni di Solidarietà:


Alle Associazioni di Solidarietà viene attribuito il Codice fiscale.
È costituita la “Banca dati nazionale delle Associazioni di Solidarietà”, accessibile:

  • a tutti i Cittadini: per la consultazione dei dati generali riguardanti le Associazioni di Solidarietà,
  • alle Associazioni di Solidarietà: per la consultazione del proprio profilo e per l’inserimento delle attività esercitate e dei propri soci.
    Le Associazioni di Solidarietà si finanziano attraverso:
  • le quote versate dai soci,
  • le eventuali erogazioni liberali (per le quali è prevista la detrazione ai fini fiscali del 19% della somma erogata fino a un massimo di 2000 euro),
  • eventuali erogazioni da Enti Pubblici o Privati.
    Le Associazioni di Solidarietà possono essere destinatarie del 5 per mille dell’IRPEF da parte dei soggetti privati.
    Le Associazioni di Solidarietà sono esonerate da ogni tipo di adempimento fiscale e/o tributario.
    Le spese sostenute dalle Associazioni di Solidarietà per le proprie attività istituzionali sono esenti:
  • da bollo,
  • da IVA: qualora le spese siano sostenute con forme di pagamento tracciabili, utilizzando gli strumenti disponibili sul conto corrente intestato all’Associazioni di Solidarietà (carta di
    pagamento, bonifico).
    Le Associazioni di Solidarietà sono tenute a:
  • redigere il rendiconto economico annuale, da sottoporre all’approvazione dell’assemblea dei soci,
  • a tenere aggiornato l’elenco/registro dei soci,
  • indire almeno una assemblea dei soci all’anno, con foglio di presenze firmato, per l’approvazione del conto economico.
    Le Associazioni di Solidarietà rispettano le disposizioni statutarie le cui principali linee di indirizzo, comuni a tutte le Associazioni di Solidarietà, vengono definite dal Ministero delle Politiche Sociali.
    I soci che partecipano a tale forma associativa in qualità di dirigenti, specialisti qualificati, amministrativi (per il disbrigo delle pratiche amministrative/contabili e di segreteria), di supporto,
    possono beneficiare di un rimborso spese forfettario fino a 10 mila euro/anno, non costituente reddito ai fini fiscali. Per tali soggetti non si applicano le disposizioni di cui al D.Lgs. 81/2008.

Società di Solidarietà:

Sono in possesso di Partita IVA.
L’attività esercitata dalle Società di Solidarietà è soggetta a tutti gli adempimenti previsti per i
titolari di Partita IVA, anche in tema di sicurezza

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